cosa puoi fare tu
suggerimenti per non alimentare il consumismo nell'ambito dell'abbigliamento
Cosa posso fare io?
Invito a una sobrietà felice
Produrre per consumare e subito buttare significa sprecare. Dilapidare inutilmente.
Una tale modalità di consumare accresce, tra l'altro, l’ineguaglianza tra Nord e Sud del mondo.
Quotidianamente, attraverso il nostro stile di vita, possiamo influenzare ciò che avviene all'altro lato del pianeta. Possiamo noi stessi alimentare - o non alimentare- sistema basato sull’insostenibilità.
Consumare in modo compulsivo ci rende succubi del consumare ancora. Ci toglie libertà di scelta e di azione. Ci rende continuamente insoddisfatti.
Ma ci sono molte cose che ognuno di noi può fare, piccole azioni anche quotidiane per iniziare a consumare meno ma a consumare meglio.
COSA POSSO FARE CON I VESTITI CHE POSSIEDO GIÀ:
- Usare i vestiti per più di una stagione
- Regalare i vestiti dismessi ad amici o ad associazioni
- Riciclare: anche i vestiti usati possono essere riciclati riutilizzando tessuti e filati di cui sono composti. Ad esempio la lana può essere sfilata e tessuta un’altra volta e dal cotone si può addirittura ricavare carta di ottima qualità…
- Barattare vestiti con amici e parenti. Riscoprire il valore dello scambio: indossare un abito di un amico è vivere in altro modo un legame, trasformare una relazione e farla vivere diversamente
- Prestare vestiti ad amici e parenti: può essere un nuovo modo per interagire con gli altri e a provare a scambiarci identità
- Moda creativa: ri-aggiustare i propri vestiti per trasformarli, renderli unici e sempre alla moda. È bello scoprire in noi capacità nascoste ed assaporare la differenza che c’è tra l’usare una cosa comprata, cui non abbiamo dedicato neanche un minuto, e l’usare una cosa che è frutto della nostra creatività, delle nostre cure. E che ci rispecchia.
COSA POSSO FARE NEI MIEI PROSSIMI ACQUISTI:
- Provare a limitarmi, cercando di pensare alla vera necessità del nuovo vestito. Chiedersi in tranquillità: mi serve davvero la trentesima maglietta?
- Comprare i vestiti del commercio equo che garantiscano una filiera equa
- Preferire prodotti locali a tracciabilità definita a quelli delle grandi multinazionali
- Leggere le etichette sui vestiti, preferendo quelli realizzati con fibre naturali
- Comprare vestiti usati
- … perché non liberare la creatività e provare a creare i nostri vestiti?
- Consultare la “Guida al vestire critico” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo (ed. EMI).