Cooperativa Textiles Pigué
seconda fase: la tessitura del filo e la tintura
| Una fabbrica recuperata dopo l'abbandono del proprietario all'epoca della crisi nazionale. Lavorava per i colossi multinazionali del tessile, ora è impegnata nella nuova filiera equosolidale. |
LA TESSITURA DEL FILO E LA TINTURA
In questa fase incontriamo la toma, la fabbrica recuperata dalla Cooperativa Textiles Pigüé situata a 600 chilometri da Buenos Aires, nella pampa argentina. Pigüé è una piccola cittadini di circa 20.000 persone la cui economia si basa fondamentalmente sulla coltivazione e l’allevamento in grandi estensioni di terra. La Gatic SA, uno dei più importanti gruppi industriali del paese, aveva installato qui uno dei suoi 15 impianti produttivi, per la produzione e tintura di tessuto per capi di abbigliamento e calzature. La fabbrica dava lavoro a più di 500 persone; oggi sono circa 150 gli operai riuniti in cooperativa che gestiscono l’impianto e cercano di portare avanti l’attività.
Dal punto di vista produttivo l’impianto è in ottimo stato con macchinari di prima qualità. Importante anche il patrimonio di conoscenze tecniche dei 150 operai e tecnici della cooperativa.
La grande sfida oggi per la cooperativa è re-inserirsi nel mercato, inventarsi nuove forme organizzative e dimostrare che una forma di gestione del lavoro cooperativa non è solo una risposta ad un periodo di crisi ma una soluzione alternativa economicamente sostenibile. Ctm altromercato affida tutta la produzione e la tintura del tessuto a questa cooperativa, offrendo così un’opportunità concreta di aumentare la produzione annuale e la propria sostenibilità.
È in fase di avvio un progetto ambizioso per sviluppare all’interno della fabbrica un laboratorio di confezionamento. I sostenitori di questo progetto sono Ctm altromercato e l’amministrazione comunale di Pigüé. L’idea è creare in alcuni anni un polo integrato gestito dalla Cooperativa de Trabajo Textiles Pigüé Limitada, dove svolgere la produzione integrata di t-shirt ed altri prodotti partendo dal cotone del Chaco.
La Cooperativa de Trabajo Textiles Pigüé Limitada
La Cooperativa de Trabajo Textiles Pigüé Limitada nasce, come molte altre realtà produttive, per far fronte al processo di distruzione del lavoro causato dalla politica economica promossa dal governo argentino negli anni Novanta.
La Gatic, ditta storica nel panorama economico argentino, è riuscita ad occupare nella sua epoca di massimo splendore più di 7.000 operai in tutto il paese, con fatturati annuali che hanno raggiunto i 300 milioni di pesos. Verso la metà del 2001 entra in un processo di concordato fallimentare e le viene riconosciuto un debito di oltre 700 milioni di pesos che è aumentato di altri 140 milioni sino al momento del suo fallimento, il 14 settembre del 2004.
Alla fine del 2003 i lavoratori dell’impresa più vicini al Movimento Nazionale delle Fabbriche Recuperate hanno cominciato ad intraprendere la strada del recupero del lavoro. Recuperati i primi 70 posti di lavoro, il giorno 12 agosto 2004 sono stati però oggetto di un ordine giudiziario che ha imposto la repressione delle loro azioni e lo sgombero della fabbrica. Dopo quattro mesi di umiliazione, il 22 dicembre 2004 i lavoratori riescono a ottenere l’espropriazione delle unità produttive di Gatic Pigüé e San Martín, a loro favore. Attualmente sono più di 140 i lavoratori che percorrono il cammino dell’autogestione, producendo economia, uguaglianza sociale e una più giusta ed equa distribuzione della ricchezza.
Le modalità con cui è gestita la fabbrica coincidono completamente con i criteri di commercio equo, soprattutto in riferimento alla dimensione di cooperativismo, di processi democratici e di suddivisione del valore creato. Abbiamo ottenuto in questo modo il tessuto già tinto.