creare una filiera
ctm altromercato crea una filiera tessile equosolidale al 100%
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In materia di politiche agricole, di pratiche culturali e di condizioni di lavoro, i problemi riscontrati nel settore del cotone sono molteplici e complessi, ma esistono alternative che possono essere applicate. Creare una filiera tessile equosolidale al 100% significa ricostruire secondo i principi equi tutti i passaggi di un processo produttivo complesso. I prodotti della nuova filiera altromercato saranno presto disponibili nelle Botteghe del Mondo. Per approfondire questo tema ti consigliamo di leggere il dossier COTONE SULLA PELLE in vendita nelle Botteghe del Mondo al prezzo di 5 euro |
La nuova filiera tessile equa e solidale altromercato:
tracciabilità, trasparenza, dignità
Realizzare una filiera tessile equa e solidale che garantisca la tracciabilità e la trasparenza significa riporre l’attenzione non più solo sulla materia prima, ma sul prodotto tessile finito, frutto di un processo produttivo complesso e che si svolge in più fasi.
L’offerta di una prospettiva equa e solidale si è concretizzata con l’individuazione di tutti gli attori di questa nuova filiera tessile in Argentina, un paese considerato l’emblema della sconfitta di un mercato globale senza regole.
La filiera è gestita da gruppi di produttori, tutti organizzati democraticamente al loro interno, che controllano coltivazione e lavorazione e garantiscono un prodotto pulito a livello ambientale e sociale.
Un sistema che dimostra come sia possibile uscire dal ricatto della competitività del mercato internazionale che spesso favorisce la delocalizzazione in paesi deboli sul piano politico e sindacale e forti dal punto di vista dell’offerta di manodopera a basso costo, flessibile, informale, migrante e femminile.
La coltivazione
Partiamo dalla raccolta del cotone nelle piantagioni del Chaco, dove l’Asociacìon civil union campesina riunisce contadini indigeni toba che coltivano il cotone a Pampa del Indio utilizzando sementi tradizionali, NO OGM e senza l'utilizzo di prodotti chimici. Questi contadini nativi sono stati cacciati ai margini delal sopravvivenza perché espropriati delle terre che da sempre avevano lavorato. Imperava ovunque, fino a non molti anni fa, il grande latifondo. C'è ancora molto da fare, ma per loro c'è ora la possibilità concreta di un riscatto.
La tessitura
La tessitura del cotone avviene in una fabbrica abbandonata a se stessa ed occupata dagli operai dopo la crisi argentina. Loro stessi, costituendosi in cooperativa, l'hanno recuperata alla produzione in forma autogestita. La fabbrica si trova a Pigüe, 600 km a sud di Buenos Aires e si chiama Textiles Pigüe Ltda.
Il confezionamento
Il Movimiento del los trabahadores desempleados de la Matanza ha affrontato la disoccupazione e battuto la miseria durante e dopo la crisi del 2001, dando vita nella periferia di Buenos Aires ad un'esperienza comunitaria di lavoro, socializzazione e servizi: un asilo, una panetteria a prezzi popolari e calmierati ed un laboratorio di sartoria che confeziona i capi in cotone.